di Francesco Greco – “Quando oltrepassi i roveti su questo magro cavallo…”.
Ecco una donna nata, direbbe Nietsche, postuma di se stessa. Un’icona che, chissà perché, le femministe dure e pure del nostro tempo hanno praticato assai poco (un pò come Lady Chatterley).

George Sand (1804-1876), pseudonimo di Amantine Aurore Lucile Dupin, baronessa Dudevant, è una sintesi della donna moderna, multitasking.

Visse dentro la carne viva dell’Ottocento, attraversandolo tutto con i sensi ben all’erta: così escatologico e visionario nel suo positivismo tecnologico e scientifico, ansioso di utopia. Lo incarnò alla perfezione, plasticamente, col suo istinto trasgressivo.

Fu l’amante di Chopin e de Musset, nel suo salotto bazzicavano intellettuali e scrittori di fama, fra cui Flaubert (“Certe pagine mi sembrano frammenti delle mie memorie”) e Turgenev (“Padri e figli”).

Sino all’ultimo lavorò con metodo e rigore: scrisse per i giornali e il teatro, e poi saggi politici, di critica letteraria, novelle, romanzi, racconti, ebbe una corrispondenza fluviale.

Bramosa di immortalità, la cercò con ostinazione e la trovò: oggi è un classico, un long-seller tradotto di continuo nel mondo. “Marianne”, Robin Edizioni, Biblioteca del Vascello, Torino 2019, pp. 152, euro 14, è il suo penultimo romanzo (ottima traduzione di Elisabetta Parri), con un saggio introduttivo di Marco Catucci “Marianne a Nohant” (1875-1876).

Chi conosce le sue opere precedenti, trova conferma della sua prosa magmatica e sensuale, permeata dalle passioni vissute senza alibi né pregiudizi o sublimazioni, sempre in prima persona.

Marianne cos’è se non la trasfigurazione della donna d’Oltralpe – oltre che la dilatazione autobiografica della scrittrice – che l’esprit dei francesi affolla semanticamente di un’universalità totalizzante?

Marianne, Pierre (”maturo e incerto”) e Philippe (“giovane e spavaldo”) sono, a ben vedere, degli archetipi, una tipologia del romanzo francese (europeo): potrebbero essere portati di peso fra le trame di Balzac, Zola, Stendhal, Flaubert, Hugo, Maupassant…

Da leggere per capire le passioni e le dinamiche sentimentali, anche al tempo dei social e le influencer: da Lesbo a Isabel Allende, il desiderio è una scoperta quotidiana.

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