In una nota, Libera commenta il nuovo atto intimidatorio subìto dalla comunità di Monte Sant’Angelo (FG) dopo la manifestazione antimafia svoltasi nel paese garganico.

“La violenza e la prepotenza di questi atti, non spegnerà il percorso di cambiamento che sta attraversando la comunità di Monte Sant’Angelo e della intera Capitanata. Gli atti intimidatori sono rivolti a tutti noi, a quella parte di popolazione che ieri in piazza a Monte Sant’Angelo ha scelto senza se e senza ma, da che parte stare. Una piazza piena, senza distinguo di appartenenza politica, compatta in tutte le sue parti, che si è ripresa la città e la parola e che non deve in nessun modo arretrare ora alla luce di questo nuovo attacco. La violenza cieca che prova a creare un clima di terrore e di paura è, forse, un segnale di timore di chi, per anni, ha pensato di agire indisturbato: l’unione e l’impegno rendono più fragili le basi su cui si fonda e prova a operare la criminalità mafiosa. Questa ondata di partecipazione, però, va accompagnata e valorizzata dall’opera delle Istituzioni, di fatto attaccate frontalmente dalla sfrontatezza di questo gesto. Riappropriamoci della casa comunale convocando un’assemblea comunale urgente, straordinaria e a oltranza, per ribadire che Monte Sant’Angelo appartiene a noi, che nessuno se ne senta padrone, e che non abbiamo alcuna intenzione di tornare indietro sulla strada avviata”.

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