Il circolo Arci La Nuova Ferramenta di Lecce – Venerdì 26 aprile 2019 

Una settimana dedicata alla “Liberazione”. Il circolo Arci La Nuova Ferramenta di Lecce presenta una rassegna fitta di incontri, presentazioni e musica dal vivo, promossa con Arci Lecce, in collaborazione con diverse realtà quali Link, Uds, Anpi e Libera. Tre giorni per celebrare i valori della Resistenza in programma mercoledi 24, venerdi 26 e sabato 27 aprile.
Il “Festival della Liberazione” nasce con l’obiettivo di affrontare sotto diverse sfaccettature il tema della resistenza, con uno sguardo al presente e ai nuovi rischi in seno alla nostra società.

La seconda giornata del Festival si svolgerà il 26 aprile con l’atteso concerto del gruppo folk rock romano “Muro del Canto”.

La serata avrà inizio alle ore 19 con la presentazione del libro “Acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 a oggi” di Salvatore Romeo, promosso in collaborazione con Lecce Bene Comune. L’autore, dottore di ricerca in Storia economica e curatore della raccolta di scritti di Alessandro Leogrande su Taranto, ripercorre una vicenda in cui storia economica e storia d’impresa, storia urbana e storia ambientale, storia politica e storia sociale si intrecciano facendo emergere il racconto di una città e della sua drammatica trasformazione.

Insieme a Salvatore Romeo saranno presenti i docenti dell’Università del Salento Antonio Bonatesta, Angelo Salento e Stefano Cristante.

L’appuntamento del 26 sarà arricchito dalla Festa di tesseramento di Libera, l’associazione presieduta da don Luigi Ciotti, fondata nel 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alla criminalità organizzata e di favorire la creazione di una comunità alternativa alle mafie stesse. Per l’occasione, a partire dalle ore 20, ci sarà un incontro con alcune testimonianze dei familiari delle vittime di mafia, cui prenderà parte il procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, don Raffaele Bruno di Libera Lecce e Anna Caputo, presidente Arci Lecce.

A seguire, ore 22.00, il concerto del Muro del Canto. La band, che unisce modernità e tradizione in un’autentica voce popolare senza tempo, presenterà il quarto lavoro in studio “L’amore mio non more”, un disco che si schiera apertamente dalla parte degli ultimi, di chi non ha voce, forza e potere per migliorare le proprie condizioni.

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