Sabato 13 aprile il Teatro Comunale di Galatone, in provincia di Lecce, ospita la presentazione ufficiale di “Nas Cordas”, nuovo progetto discografico del chitarrista salentino Franco Chirivì. Interamente dedicato alla musica popolare brasiliana, il disco è prodotto da Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei migliori store on line da Believe Digital. “Franco Chirivì è un chitarrista con uno stile molto caldo e personale. Il suo modo di suonare e gli arrangiamenti di queste classiche canzoni brasiliane sono molto belli”, è il lusinghiero pensiero del chitarrista e compositore statunitense Mike Stern che arricchisce il booklet. Durante il concerto il chitarrista salentino proporrà i dieci brani del disco affiancato da Gianni Rotondo (chitarre e voce) e Antonio Valzano (percussioni). La tracklist propone “Senhoras do Amazonas” di João Bosco, “Let Me Go” di Ed Motta, Chico Navarro e Mike Ribas (ispirata dalla versione di Eliane Elias), “Agarradinhos” di Roberto Menescal e Rosàlia De Souza, “Carta de Pedra” (ispirata dalla versione di Marco Pereira), “Catavento e Girassol” e “Rio de Janeiro” di Guinga e Aldir Blanc, “Beija Flor” di Nelson Cavaquinho, “Carinhoso” di Pixinguinha, “Maria Ninguem” di Carlos Lyra, “Valsa da Noite” di Mario Sêve. L’evento è promosso da Musicando in collaborazione con Dodicilune, Comune di Galatone, Tracce Creative e Compagnia Salvatore Della Villa.

“Sentire propria una musica che viene da lontano vuol dire riconoscersi nelle emozioni che essa esprime. Non è stato necessario, per me, comprendere le parole per capirne il messaggio: la musica brasiliana si esprime compiutamente attraverso il ritmo, la melodia e l’armonia, che sono d‘altra parte gli elementi fondamentali della musica”, sottolinea nelle note di copertina Chirivì. “Attraverso il suono della chitarra il disco mira a catturare quell’accordo di emozioni e sentimenti – a volte in “tensione” tra loro – che questa musica riesce a far convivere in armonia e bellezza. Un insieme tra nostalgia, malinconia e felicità”, prosegue. “L’uso di chitarre di diverse tipologie nasce dall’esigenza di esprimere e valorizzare ogni brano nel rispett o della propria identità sonora”.

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