28 aprile 2019

Domenica 28 aprile – Raduno: ore 09:30 nei pressi della Masseria Maìme – Tormaresca.

ESCURSIONE guidata
da Pietro Chiatante – Guida turistica e ambientale
presso Bosco di Cerano

  • Coordinate geografiche: 40.5463417, 18.0346796
  • Partenza: ore 09:45
  • Percorso: ad anello lunghezza 3 km, difficoltà bassa.
  • Note: si consiglia di indossare scarpe da trekking Walking/running. Consigliato un abbigliamento che vi dia il giusto compromesso tra leggerezza, sicurezza e comfort (per attività all’aperto).

LABORATORIO di pittura con colori naturali per grandi e piccini
I bambini e le bambine parteciperanno ad un laboratorio d’arte con colori ed elementi naturali: la passeggiata nel bosco ci consentirà di raccogliere foglie, rametti, sassolini che saranno timbri e pennelli. Il colore sarà prodotto utilizzando elementi naturali (caffè, cacao, fragole, carote rosse, spezie): un colore senza additivi chimici o ingredienti di origine animale, che coinvolgerà tutti nel suo processo di produzione!

DEGUSTAZIONE prodotti tipici locali.

Alla scoperta della terra di Brindisi
La terra di Brindisi ammaliò Federico II di Svevia tanto da essere da lui definita “Filia Solis”, definizione da cui prende il nome il progetto di valorizzazione e conoscenza del territorio brindisino da Villa Castelli, a Oria, da Brindisi a Francavilla Fontana, Comuni interessati dagli eventi in programma da marzo a maggio 2019 e partners di questo progetto insieme all’Arcidiocesi di Brindisi e Ostuni.

Il viaggio di Filia Solis prosegue nel week-end di fine aprile, con l’9° appuntamento del progetto alla Riserva naturale regionale orientata Bosco di Cerano, ultimo lembo di un’antica foresta, che ospita volpi, la carpinera, usignoli e cardellini all’ombra del leccio, dell’olmo e del carpino nero e, in primavera, la cicogna bianca. Esteso nei territori dei Comuni di Brindisi e San Pietro Vernotico, il Bosco di Cerano custodisce l’ultimo lembo della foresta che un tempo ricopriva gran parte della costa. Chiamato anche “Tramazzone” il bosco si sviluppa su una superficie di circa mille ettari all’ombra del leccio, dell’olmo e del carpino nero.

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