8 Maggio 2019

Mercoledì 8 maggio, dalle 16, Astràgali Teatro, in via G. Candido, 23, a Lecce, ospita la manifestazione finale dell’ottava edizione della Maratona di Lettura, promossa dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Lecce e dalla compagnia salentina, dedicata a “Il Barone rampante”. Scritto da Italo Calvino, il romanzo uscito nel 1957 ha ispirato lo spettacolo teatrale “Cosimo sugli alberi”, realizzato da Astràgali, diretto da Fabio Tolledi con Petur Gaydarov, Roberta Quarta, Simonetta Rotundo e Matteo Mele, che ha coinvolto i bambini di quattro scuole primarie salentine (Stomeo-Zimbalo, Gesù Eucaristico, Cesare Battisti, Alighieri–Diaz). L’intento della maratona è quello di promuovere la lettura tra i bambini e i genitori, sviluppando, con l’aiuto insostituibile dei docenti, una riflessione approfondita su tematiche importanti.

Sul palco si esibiranno alcuni bambini e bambine delle scuole coinvolte che leggeranno una selezione di pagine del libro, poesie e storie scritte da loro a partire dal libro e dallo spettacolo. Questa pratica della lettura è un’esperienza coinvolgente, perché consente di entrare tutti insieme nel mondo poetico del libro. La lettura ad alta voce educa alla trasmissione sociale del sapere, favorisce l’empatia attraverso le emozioni raccontate, crea suggestioni e una condivisione vissuta, esperenziale. Nella Maratona di lettura si legge per gli altri e, attraverso gli altri, per se stessi. Saranno anche proposte alcune scene dallo spettacolo “Cosimo sugli alberi”. La manifestazione si concluderà con la consegna di un attestato di partecipazione alle classi coinvolte. Nel Foyer sarà allestita inoltre una mostra con i disegni e i testi prodotti dalle bambine e dai bambini sullo spettacolo. Un percorso visivo che può generare una maggiore comprensione una sul valore immaginativo della fantasia e delle emozioni. Un percorso che desidera incantare il mondo in trasformazione di nuove generazioni. Attraverso la scelta di testi letterari per l’infanzia di grande valore il teatro diviene ponte affascinante tra il libro e la lettura.

Cosimo sugli alberi, liberamente tratto da Il Barone Rampante di Italo Calvino, esorta l’autodeterminazione, l’indipendenza del bambino ricercando una consapevolezza precostituita e la capacità di rinuncia per qualcosa in cui si crede fermamente. Un racconto in cui il rifiuto delle regole, il discostarsi da ciò che è considerato normalità viene narrato con ironia e semplicità ed un paradosso linguistico diventa una possibilità. La fuga e la disobbedienza acquistano senso proprio perché diventano una disciplina morale più irta e rigorosa di quella a cui ci si ribella. Cosimo rifiuta di mangiare le lumache e decide di vivere sugli alberi, staccato da una realtà che non accetta. Un rifiuto legato ad una scelta e l’azione che ne consegue mette in discussione le relazioni esistenti. Quella di Cosimo, il protagonista, non è testardaggine, non è il puntiglio o il capriccio di un bambino, è la determinazione che arriva dalla consapevolezza di chi è disposto a rinunciare a tutto pur di far rispettare la sua scelta, un percorso oggi controcorrente ma necessario per tornare ad essere capaci di scegliere. Nell’affascinante universo poetico di Calvino non stare con i piedi per terra diventa una dimensione concreta.

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