giovedì 24 gennaio 2019

Ostuni: giovedì 31 gennaio trasferimento degli uffici comunali presso l’ex Macello cittadino

OSTUNI (BR). Dopo il trasferimento del Comando di polizia locale e degli uffici dei servizi sociali presso la sede distaccata del Comune di Ostuni, allestita al civico 59 di via Filangieri, gli uffici turismo, sport, attività produttive e commercio lasciano Palazzo Tanzarella-Cenci per trovare temporanea collocazione presso il centro polifunzionale per l’accoglienza turistica, sede del GAL Alto Salento 2020 SRL. 
Appena fuori dal centro abitato, lo stabile che per lungo tempo ha ospitato l’ex Macello cittadino, recentemente ristrutturato per ospitare il GAL e una serie di eventi a carattere culturale e turistico, si appresta a fare spazio in via provvisoria agli uffici comunali rimasti operativi finora presso la storica struttura di corso Vittorio Emanuele II.
A partire da giovedì prossimo 31 gennaio, tutti i cittadini che avranno necessità di rivolgersi agli uffici turismo, sport, attività produttive e commercio, potranno recarsi in contrada Li Cuti (ex SS 16 Ostuni – Fasano) presso la sede del GAL Alto Salento, dove, compatibilmente con l’avvio delle attività, saranno operativi gli uffici comunali oggetto del trasferimento. 
"A nome dell’amministrazione comunale mi scuso con la cittadinanza per gli eventuali disagi che dovessero insorgere inizialmente" ha dichiarato il sindaco Gianfranco Coppola "riconducibili sostanzialmente a esigenze tecniche e logistiche. Con il trasloco degli ultimi quattro uffici, continua a prendere forma la visione della giunta, decisa a vendere l’immobile di corso Vittorio Emanuele, diventato negli ultimi anni quasi inagibile per via di alcuni interventi improcrastinabili. Individuate le risorse, il progetto in cantiere è quello di ristrutturare l’ex Circolo cittadino di via Cattedrale, all’interno del quale si prevede di sistemare una nuova sede comunale distaccata, che ospiti anche la sala consiliare, rendendo possibile la riqualificazione di Palazzo San Francesco e la ridefinizione della sua destinazione d’uso. Auspichiamo infatti che l’attuale dimora municipale diventi più opportunamente una prestigiosa sede di rappresentanza e, più in generale, un importante contenitore culturale".

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