martedì 2 ottobre 2018

Taranto: Vico (Pd) risponde al consigliere regionale Galante (M5S) in merito alla Zes Ionica Taranto–Basilicata

TARANTO. "Egregio consigliere regionale Galante, mettiamola così: la legge istitutiva delle Zone economiche speciali (Zes) (resto al Sud) è del 3 agosto 2017, il Dpcm che regolamenta l’istituzione delle Zes è del gennaio 2018. Entrambi Governo Gentiloni. Io non so lei quanto abbia seguito la vicenda della Zes (ovviamente parlo della Zes Taranto e quindi interregionale con la Basilicata) o perlomeno mi sarà sfuggito aver letto alcuni suoi interventi o comunicati. Diversamente dalla mia fecondità di interventi e di iniziative e convegni svolti in provincia di Taranto e in provincia di Matera da settembre 2017 ad oggi. Personalmente, fin dall’agosto scorso non ho mai lesinato richieste di accelerazione finalizzate alla realizzazione del Piano strategico di sviluppo nei confronti del Presidente della Regionale Puglia Emiliano e del Presidente della Regione Basilicata Pittella. E soprattutto nei confronti del coordinamento tecnico delle Zes pugliesi diretto dal professor Aldo Berlinguer. Il materiale è tutto agli atti, che ella potrà consultare anche semplicemente navigando su Internet" si legge in una nota stampa dell'onorevole Ludovico Vico "Ora, con quest’ultimo comunicato, all’indomani della presentazione del PSS della Zes interregionale Taranto-Basilicata, ho chiesto (e ne approfitto per richiedere) alla ministra Lezzi 'se il piano operativo presentato esige ancora delle integrazioni o delle modifiche', come previsto dal comma 3, articolo 5 del regolamento (Dpcm n°12 del 25 gennaio 2018). Se non ci sono richieste di integrazione da parte della ministra, chiedo che i Presidente del Consiglio proceda alla istituzione della Zes ionica. Avendo appreso positivamente che il 16 settembre scorso il vicepremier Di Maio ha annunciato per la Zes Campania, già istituita dal Governo Gentiloni, la costituzione del Comitato di indirizzo (strumento operativo indispensabile per l’avvio concreto delle Zes), ribadisco che la richiesta di accelerazione non solo è legittima, ma devo confessarle che speravo che anche lei si sarebbe associato a questa richiesta nell’interesse comune del territorio ionico. Così non è stato, leggendo il suo comunicato, dal quale si evince, invece, un’inutile e strumentale polemica. Perciò, approfitto di quest’opportunità di chiarimento per invitare anche lei a sollecitare il Governo. In fine, colgo l’occasione per dirle che mi è ignota la ragione per cui il coordinamento regionale Zes pugliesi, abbia escluso il comune di Ginosa e la marina di Ginosa dalla perimetrazione. Cosa che sinceramente mi dispiace".

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