venerdì 5 ottobre 2018

Taranto: allerta meteo arancione dal 3 al 6 ottobre

TARANTO. A Taranto, dal 3 al 6 ottobre, è stato emanato l’allarme arancione. Tale allarme non prevede chiusura obbligatoria delle scuole quindi decidere di chiuderle per quattro giorni non è stata considerata scelta opportuna da parte dell’amministrazione comunale.
Il Comando della Polizia Municipale ha attivato, dalla mezzanotte del 3 ottobre tutte le procedure di intervento previste nel vigente Piano di Protezione Civile Comunale per rischio idrogeologico ed idraulico per temporali. Queste procedure, che si avvalgono di un diffuso sistema di controllo elettronico dei punti sensibili della città, sono scattate in seguito alla emanazione di allarme arancione da parte del sistema regionale di allertamento che non implica in sé automatismi quali chiusura scuole o similari. Infatti l’attività posta in essere, effettuata sino alla tarda serata del 4 u.s. e, tutt’ora in corso, non ha evidenziato elementi tali da rendere necessaria l’eventuale chiusura degli istituti scolastici cittadini per i giorni 3 e 4 ottobre.
In ragione delle copiose precipitazioni di carattere temporalesco, dalle prime ore del 5 ottobre, è stato ritenuto opportuno monitorare le strade intorno agli edifici scolastici per poter indirizzare genitori e alunni lungo i percorsi più adeguati.  Il monitoraggio in essere ci permetterà nella giornata di oggi di valutare, in caso del perdurare delle precipitazioni, una possibile ordinanza di chiusura per la giornata di sabato 6 ottobre che verrà comunicata in tempo utile.
Polizia Locale, Direzioni comunali interessate, Amiu e Amat sono all’opera. Si è inoltre proceduto alla chiusura dei sottopassi di Via Ancona, al presidio del rondò di via Consiglio/ Alberto Sordi e della la bretella di V.le M. Grecia direzione Cesare Battisti, di via Troilo, Via Magnaghi/Acton.
Tale azione di monitoraggio continuerà fino al rientro della fase di allerta valutando nel contempo l’eventuale adozione di provvedimenti al fine di garantire la privata e pubblica incolumità.

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