lunedì 8 ottobre 2018

PRI Brindisi: "I costi della politica rappresentano una parte preponderante della spesa improduttiva nel nostro Paese"

BRINDISI. "Il tema dei 'costi della politica' è stato argomento a lungo al centro del dibattito negli ultimi anni anche perché rappresentano una parte preponderante della spesa improduttiva nel nostro Paese" si legge in un comunicato stampa del Capogruppo del PRI Gabriele Antonino sui costi della politica ed, in particolare, sulla gratuità della partecipazione alle sedute della Conferenza dei Capigruppo e di altre commissioni o organi comunali "Si tratta di oneri che non sono riconducibili solo agli stipendi degli eletti quanto piuttosto al funzionamento dell’abnorme numero di strutture e centri di costo esistenti presso le varie Amministrazioni, spesso inefficienti ed inefficaci se non proprio inutili. La Legge 24 dicembre 2007 n. 244 aveva già cercato di porre un freno a questi costi prevedendo che gli Enti locali entro il 30 giugno di ogni anno avrebbero dovuto predisporre una apposita certificazione attestante la riduzione delle spese di funzionamento degli organi istituzionali  grazie alla applicazione dei commi dal 23 al 30 dell’articolo 2 della stessa disposizione normativa. Ignoro se tale adempimento sia mai stato assolto dalla Amministrazione Comunale di Brindisi. E’ da rilevare, al riguardo,  che il comma 26 dell’articolo 2 della suddetta Legge prevede, tra l’altro, che gli amministratori locali non possono percepire alcun compenso per la partecipazione ad organi o commissioni comunque denominate se tale partecipazione è connessa all’esercizio delle funzione pubbliche. In quest’ottica depositerò questa mattina una mozione, da discutere nel primo Consiglio Comunale utile, di modifica dell’articolo 4 del Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale il cui primo comma prevede, invece, il diritto dei Consiglieri Comunali a percepire il gettone di presenza non solo per la partecipazione alle Commissioni Consiliari Permanenti ma anche alla Conferenza dei Capigruppo ed alle Commissioni speciali, di controllo e di indagine. Sul diritto a percepire il gettone di presenza per la partecipazione alla Conferenza dei Capigruppo, peraltro, si era già espressa in senso negativo tanto la Direzione Centrale per le Autonomie del Ministero dell’Interno con parere del 9 dicembre 2009 quanto la Corte dei Conti con pronunce nel merito di diverse sezioni regionali di controllo (da ultimo la Sezione Regionale di Controllo della Puglia con Deliberazione n. 24 del 23/02/2017). Sempre nella mattinata odierna formulerò la mia personale rinuncia a percepire i gettoni di presenza per la partecipazione alla Conferenza dei Capigruppo. Ignoro se nelle precedenti consiliature si sia data piena attuazione a quanto deliberato dal Ministero dell’Interno o dalla Corte dei Conti o se, viceversa, si debba agire per il recupero dei gettoni indebitamente percepiti dai Consiglieri. Non amo fare i processi al passato come pure sembrano voler fare molti colleghi. Ma ritengo che contribuire a contrarre i costi della politica sia un dovere di tutti coloro i quali sono chiamati a svolgere funzioni di rappresentanza istituzionale in una città che si misura con una drammatica crisi economica e che confida nell’opera delle Istituzioni locali per uscire finalmente dalle secche in cui attualmente si trova. Scegliere di non corrispondere i gettoni di presenza per la partecipazione alle sedute di Commissioni speciali, di indagine o di altri organi comunque denominati eviterebbe il proliferarsi di tali consensi che per l’Amministrazione comportano costi  rilevanti salvo che nella delibera istitutiva non si specifichi la gratuità della partecipazione alle loro sedute. A questo obiettivo tende la mozione che ho presentato di modifica dell’articolo 4 del Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale".

0 commenti:

Posta un commento