venerdì 26 ottobre 2018

PRI Brindisi: "Condividiamo la Commissione consiliare speciale sul funzionamento della Ripartizione Servizi Sociali"

BRINDISI. "Le Segreteria Cittadina ed il Gruppo consiliare del PRI condividono la proposta avanzata dal Sindaco di insediare una Commissione consiliare speciale che approfondisca quanto denunciato dall’ex Vice Sindaco Dottoressa De Vito circa il funzionamento della Ripartizione Servizi Sociali" si legge inun comunicato stampa della Segreteria Cittadina e del Gruppo consiliare del PRI Brindisi relativo alla proposta del Sindaco di Brindisi di istituire una Commissione consiliare speciale che approfondisca i fatti denunciati dall'ex Vice Sindaco dottoressa De Vito "Del resto, l’articolo 25 del Regolamento del Consiglio Comunale prevede espressamente che il Consiglio stesso possa istituire nel proprio seno Commissioni speciali per svolgere inchieste su atti e fatti posti in essere dall’Amministrazione. Non si tratta, evidentemente, di sostituirsi alla attività della Magistratura, che ha il compito di indagare su atti e fatti che possono avere una rilevanza penale, quanto piuttosto di verificare la rispondenza al vero di quanto denunciato dalla Dottoressa DE VITO circa i criteri con cui si è proceduto alla formulazione del Piano Sociale di zona e, in generale, sulle ingerenze nel settore dei servizi sociali che ne condizionano le scelte. Per avere una qualche efficacia, però, la Commissione non dovrebbe limitarsi ad investigare sugli atti posti in essere dalla Amministrazione Comunale dopo il 12 luglio, secondo quanto suggerito dal Sindaco, ma poter indagare anche sui periodi pregressi. E dovrebbe essere dotata di strumenti idonei, compresa la facoltà di avvalersi di esperti del settore ed il potere di ascoltare in audizione funzionari dell’Amministrazione e organizzazioni di rappresentanza dell’utenza. Del resto, è lo stesso articolo 25 a disporre che la deliberazione consiliare istitutiva della Commissione deve anche precisare i poteri di cui la Commissione stessa è munita e gli strumenti per operare. Alla Commissione dovrebbe anche essere attribuita la facoltà di proporre modifiche al modello organizzativo della Ripartizione Servizi Sociali e allo stesso Piano di zona recentemente licenziato. E’ un fatto incontrovertibile che la gestione dei servizi sociali non è più affidata al solo personale dipendente della Amministrazione civica. Ciò che finora è mancato, a giudizio dei repubblicani, è stato un efficace controllo sugli affidatari. Il primo obiettivo che dovrebbe porsi la Commissione, pertanto, dovrebbe essere quello di svolgere un controllo sugli affidamenti esterni in essere al fine di verificare che le strutture accreditate abbiano mantenuto i requisiti strutturali, organizzativi e qualitativi che hanno dato origine agli affidamenti. Un altro fine da perseguire dovrebbe essere la rispondenza degli affidamenti effettuati alle direttive emanate dall’ANAC, avendo anche cura di verificare le situazioni contrattuali dei dipendenti impegnati nella erogazione dei servizi affidati. Infine, la Commissione dovrebbe poter proporre un nuovo modello di governance della Ripartizione Servizi Sociali. Altrimenti l’insediamento della Commissione speciale avrebbe il solo fine di certificare quanto dichiarato dal Sindaco nella conferenza stampa ossia che la nuova Amministrazione nel settore dei servizi sociali non ha ancora operato alcuna scelta significativa, limitandosi a porre in essere quanto deciso dalla gestione commissariale".

0 commenti:

Posta un commento