mercoledì 24 ottobre 2018

La bellezza: un'epifania del Signore


La bellezza: un’epifania del Signore!

La nostra Parrocchia si è arricchita di una nuova decorazione il cui tema principale è rappresentato da Cristo in Gloria. Una pittura murale eseguita sull’intonaco della lunetta prospiciente il presbiterio, che tutti coloro che entrano in chiesa potranno ammirare. Tutti, infatti, abbiamo notato che la parrocchia si è arricchita di una nuova immagine iconografica, circostanza che, innegabilmente, ha toccato l’animo di tutti noi. Questa occasione, ci rende innanzitutto riconoscenti e grati, per l’emozione che ci è stata donata, e inoltre, ci fa riflettere sulla dimensione mistica e spirituale dell’arte e della bellezza in generale.
L’emozione di cui parliamo ci consente di evidenziare che l’arte è indubbiamente un simbolo della fede che si integra perfettamente con la funzione liturgica e con la vita comunitaria. L’arte, pertanto, dovrebbe essere valorizzata maggiormente, respingendo l’idea secondo cui, l’arte stessa come strumento di fede, sia anacronistica e superata.
Dovrebbe essere sempre ribadita l’esperienza estetica della fede nell’ambito della Chiesa, per l’annuncio e la liturgia. L’arte ispirata dalla fede è la prova vivente della fede stessa. L’arte consente di annunciare visivamente Dio, Cristo e tutti i suoi misteri: nella nostra parrocchia questo concetto ha preso forma proprio con la nuova decorazione. Tutte le belle opere d’arte sono un segno luminoso di Dio e quindi veramente una manifestazione, un’epifania di Dio.
Per capire meglio il rapporto tra la bellezza artistica e Dio ci poniamo le seguenti domande: Che relazione vige tra l’emozione artistica e il sentimento religioso? Che rapporto ha la bellezza artistica con il sentimento religioso cristiano? Cosa suscita in noi il sentimento di bellezza?
Ognuno di noi, ha la sua risposta alle predette domande, tutte le possibili risposte tuttavia, certamente sono accomunate dall’idea che la bellezza sia lo specchio della grandezza di Dio.
Un plauso riconoscente va alla nostra guida spirituale, il nostro parroco che ha consentito che la decorazione prendesse forma. In un momento difficile e di crisi, in cui la mente ordinaria pone attenzione solo sul necessario e sul soddisfacimento dei bisogni istantanei, le idee di Don Peppino di abbellire la nostra parrocchia, dono sia per noi che per tutte le future generazioni, sembrano proprio una voce fuori dal coro; queste idee paiono frutto di una mente straordinaria.
Infine, un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del progetto di decorazione con le proprie elargizioni. Questa partecipazione è un pregiato simbolo di unione della nostra comunità.
Francesco Todaro

dalla "La Voce Parrocchiale"
della parrocchia S. M. delle Grazie di Ostuni

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