venerdì 21 dicembre 2018

Ostuni: il NOAC comunica i risultati raggiunti con il progetto di educazione e sensibilizzazione ambientale

OSTUNI (BR). Si è trattato di un di bilancio di metà mandato, quello tracciato nella mattinata giovedì 20 dicembre, dal sindaco Gianfranco Coppola, dall’assessore all’ecologia Luigi Nacci, dal vice-comandante della Polizia Municipale, Caterina Semerano e dal comandante del NOAC Tommaso Longo, durante la conferenza stampa tenutasi a Palazzo San Francesco, incentrata sul progetto di educazione e sensibilizzazione ambientale avviato circa quattro mesi fa in collaborazione con il Comando di Polizia locale. La convenzione, siglata ad agosto scorso con l’obiettivo di disincentivare i comportamenti che contravvengono alle disposizioni comunali in materia di conferimento e smaltimento dei rifiuti, ha permesso ai volontari a cavallo di pattugliare sia il centro abitato, che i posti più impervi di aree rurali e marine. Accanto all’attività di controllo, gli operatori svolgono puntualmente anche quella di segnalazione, in modo che i Vigili Urbani siano messi velocemente al corrente di quanto accade e possano intervenire nella maniera più adeguata.   
"I risultati ottenuti sinora superano di gran lunga le nostre aspettative. Tutti noi portiamo avanti questo progetto con grande impegno – afferma Tommaso Longo, comandante del nucleo ambientale a cavallo – ma il merito di questo successo bisogna riconoscerlo anche alla competente disponibilità del sindaco, dell’intero corpo dei Vigili Urbani, ma soprattutto dell’assessore Nacci, con cui mi scuso per averlo disturbato tante volte al telefono segnalando soprattutto siti su cui insistevano rifiuti abbandonati. Continueremo a contribuire all’igiene e al decoro di questa città attraverso l’attività di controllo e segnalazione, una modalità che sta educando gradualmente la cittadinanza al rispetto delle regole. Da giugno a settembre, dal fiume Incalzi al Morelli, abbiamo monitorato tutte le spiagge, vietando ad esempio l’accesso dei cani al bagnasciuga o l’ingresso in acqua, laddove non consentito. Importante il controllo in villa comunale o nei parchi cittadini, dove è stato riscontrato ripetutamente un atteggiamento non conforme da parte sempre dei proprietari di cani, che sono stati invitati a tenerli al guinzaglio o a raccoglierne gli escrementi. Come suggeriscono in tanti, trovandoci concordi – conclude Longo – Ostuni avrebbe bisogno di un’area circoscritta, dedicata esclusivamente al movimento libero e alla socializzazione dei cani. L’ambiente in cui viviamo è lo specchio del nostro stato di salute, perciò averne cura è sicuramente il miglior modo per educare le generazioni future alla sua salvaguardia".
"Ostuni è stato uno tra i primi comuni a dotarsi di un regolamento per l’utilizzo e la manutenzione di aree o beni comuni da parte dei privati – ha dichiarato il sindaco Coppola – e approfitto di quest’occasione per invitare chi lo volesse a fare richiesta di gestione all’amministrazione. Ho creduto sin da subito nel valore del progetto proposto dal NOAC perché, a fronte a un territorio veramente vasto com’è quello ostunese, operare a cavallo significa riuscire a raggiungere posti inaccessibili a piedi o con qualunque altro mezzo. Abbiamo intenzione di realizzare l’area free dog presso il boschetto in zona Acquaro, su cui il NOAC è presente con la sua attività di monitoraggio".
"Il lavoro svolto dal NOAC e dal corpo dei Vigili Urbani – ha spiegato l’assessore Nacci – è frutto della volontà di tutta l’amministrazione comunale. I risultati attesi sono arrivati e fanno ben sperare nel futuro. I cittadini hanno bisogno di essere guidati e supportati, anche se sono già solerti e attenti nel rispettare le regole. La natura è il nostro bene più prezioso, vale la pena tenerlo sempre a mente e in questo gli operatori del NOAC svolgono un lavoro eccellente".
"Le segnalazioni giunte al Comando da parte dei volontari a cavallo – spiega il vice-comandante Semerano – sono state decine e tutte molto preziose per la nostra attività. Come diceva il sindaco poco fa, dovendo operare su un territorio parecchio esteso, non riusciremmo a tenere sotto controllo tutta l’area rurale di competenza del Comune di Ostuni, pur avendo a disposizione le risorse necessarie. Dunque il contributo giunto dagli operatori del NOAC ci ha permesso di intervenire in maniera bonaria o, quando si è ritenuto opportuno, in maniera sanzionatoria. Un bilancio assolutamente positivo quello di oggi, come dimostrano le numerose attestazioni di apprezzamento e stima nei confronti di queste sentinelle a cavallo, capaci di essere oltremodo gentili ed educate verso i cittadini, ma allo stesso tempo incisive e autorevoli".

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